Sentenza n. 1558 – 27 ottobre 2021 – Sez. II – Pres. Adamo, Est. Testini

1. I presupposti per il rilascio della licenza di porto d’armi, munizioni e materiale esplodente
2. Il contenuto della valutazione discrezionale dell’autorità di pubblica sicurezza nel procedimento di rilascio della licenza di porto d’armi

1. La licenza di porto d’armi può essere negata o revocata anche in assenza di pregiudizi e controindicazioni connessi al corretto uso delle armi, potendo l’autorità amministrativa valorizzare, nella loro oggettività, sia fatti di reato sia vicende e situazioni personali che non assumono rilevanza penale (e non attinenti alla materia delle armi) da cui si possa, comunque, desumere la non completa affidabilità del soggetto interessato all’uso delle stesse (nella specie si è dato rilievo alla frequentazione di soggetti controindicati). L’autorizzazione alla detenzione e al porto d’armi postulano che il beneficiario osservi una condotta di vita improntata alla piena osservanza delle norme penali e di quelle poste a tutela dell’ordine pubblico, nonché delle regole di civile convivenza.

2. La valutazione che l’autorità di pubblica sicurezza compie ai fini del rilascio della licenza di porto d’armi è caratterizzata da un’ampia discrezionalità e persegue lo scopo di prevenire, per quanto possibile, l’abuso di armi da parte di soggetti non pienamente affidabili, dovendosi fondare tale giudizio su elementi attuali e concreti, non essendo sufficiente la sussistenza di circostanze risalenti nel tempo sebbene aventi valenza ostativa.

Sentenza 1558 – 2021 (qui)

Pinacoteca Città Metropolitana “Corrado Giaquinto

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