Camera Amministrativa distrettuale degli avvocati di Bari

Ordinanza

Pres. Guadagno, Est. Zonno – Perrini Rosvanna (avv.ti Pinto e Loliva) c. Comune di Putignano (avv. Di Muro) e nei confronti di Console Maria (n.c.)

Procedimento Amministrativo – Provvedimento - Autotutela - Revoca ordinanza sindacale – Priorità alle istanze temporalmente precedenti – Legittimità

E' legittima la revoca di un’ordinanza sindacale che accoglie una istanza successiva ad altra temporalmente precedente, in quanto il criterio di priorità temporale presiede alla definizione dei procedimenti amministrativi a garanzia di imparzialità ed efficienza (nel caso di specie il Comune ha revocato l’atto di concessione di un loculo cimiteriale, avendo riscontrato la priorità cronologica di un’istanza per l’assegnazione del medesimo loculo.

* * *

Vedi Cons. di Stato, Sez. V, decreto n. 4 aprile 2012, n. 1362, ordinanza del 26 aprile 2012, n. 1631, ric. n. 2477 - 2012: TAR, ric. n. 225 - 2012, sentenza 4 dicembre 2012 n. 2042 - 2012

N. 00220/2012 REG.PROV.CAU.

N. 00225/2012 REG.RIC.           

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia

(Sezione Seconda)

ha pronunciato la presente

 

ORDINANZA

 

sul ricorso numero di registro generale 225 del 2012, proposto da:


Rosvanna Perrini, rappresentata e difesa dagli avv. Natalia Pinto ed Emilio Loliva, con domicilio eletto presso Francesca Siciliani in Bari, via Abbrescia, n.78/C;


contro

Comune di Putignano, rappresentato e difeso dall'avv. Gaetano Di Muro, con domicilio eletto presso Gaetano Di Muro in Bari, via Imbriani n. 48; 

nei confronti di

Maria Carmela Console; 

per l'annullamento

previa sospensione dell'efficacia,

1) dell’ordinanza sindacale n. 16 del 16.02.2012, notificata in pari data, con cui il Sindaco del Comune di Putignano –revocata la propria precedente ordinanza n. 7 dell’1.02.2012 e richiamato l’art. 50, commi 1 e 5, del T.U.EE.LL. approvato con il D.Lgs. 18.08.2000 n. 267- ha ordinato al Dirigente della V Ripartizione dello stesso Comune di Putignano:

- di completare il provvedimento di assegnazione alla sig.ra Maria Carmela Console dell'oculo n. 110, fila 2^, costruzione “F” nel cimitero di Putignano, già concesso in uso alla ricorrente per depositare la salma del coniuge sig. Vito Mastropietro, nonché del loculo 109;

- di “sanare l’assegnazione alla sig.ra Perrini Rosvanna” con l’attribuzione alla stessa del loculo n. 238 ubicato nella costruzione “F” dello stesso cimitero di Putignano;

- di procedere, alla presenza dell’Ufficiale Sanitario competente, all’estumulazione straordinaria della salma del defunto sig. Vito Mastropietro, già tumulata nel loculo n. 110, ed alla successiva tumulazione della salma nel loculo n. 238;

2) ove occorra, dell’ordinanza sindacale n. 7 dell’1.02.2012,, successivamente conosciuta, revocata con la predetta ordinanza n. 16 del 16.02.2012, con cui il Sindaco del Comune di Putignano –richiamato l’art. 50, commi 1 e 5, del T.U.EE.LL. approvato con il D.Lgs. 18.08.2000 n. 267-

3) di tutti gli atti al predetto comunque connessi, sia presupposti che conseguenziali, ancorchè non conosciuti, comunque lesivi

 


Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visto l'atto di costituzione in giudizio di Comune di Putignano;

Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l'art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 29 marzo 2012 il dott. Desirèe Zonno e uditi per le parti i difensori avv. Natalia Pinto e avv. Gaetano Di Muro;

 


Il Comune ha revocato (rectius annullato) l’atto di concessione di un loculo cimiteriale alla ricorrente (che vi ha deposto nelle more le spoglie del marito), avendo riscontrato la priorità cronologica di un’istanza mai evasa - e fondata - per l’assegnazione di tale medesimo loculo.

Avvedutosi, per ciò, della necessità di concludere positivamente il procedimento instaurato dalla controinteressata per l’assegnazione del loculo stesso, ha disposto l’assegnazione di un diverso loculo (peraltro vicino a quello già occupato) con estumulazione e nuova tumulazione a carico e spese del comune.

La ricorrente lamenta l’illegittimità di tale determinazione comunale.

Osserva il Collegio che l’istanza cautelare è infondata sia sotto il profilo del fumus sia sotto quello del periculum.

Infatti, il criterio di priorità temporale presiede alla definizione dei procedimenti amministrativi ed, essendo garanzia di imparzialità ed efficienza, trova diretta copertura costituzionale, sicchè legittimamente il Comune, avvedutosi della pendenza di un’istanza temporalmente precedente ha ritenuto di dovere evadere la stessa prima di provvedere su quella successiva avente lo stesso oggetto (rectius lo stesso loculo).

Sotto il profilo del periculum si deve parimenti osservare che, atteso che il bene giuridico reclamato attiene la pietas verso i defunti, non si appalesa alcuna urgenza né pericolo.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia (Sezione Seconda) respinge l’istanza cautelare.

Compensa le spese della presente fase cautelare.

La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Bari nella camera di consiglio del giorno 29 marzo 2012 con l'intervento dei magistrati:

 

 

Sabato Guadagno, Presidente

Antonio Pasca, Consigliere

Desirèe Zonno, Primo Referendario, Estensore

 

 

 

 

 
 
L'ESTENSORE IL PRESIDENTE
 
 
 


DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 30/03/2012

IL SEGRETARIO

(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)